Faeto · Lingua e cultura · Dal XIII secolo
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A Faeto e a Celle di San Vito si parla una lingua che viene da lontano: il francoprovenzale, nato nelle Alpi nord-occidentali, tra Savoia, Valle d’Aosta e Svizzera francese. È l’unica isola di questa lingua nell’Italia peninsulare.
Tra la fine del 1274 e l’inizio del 1275 Carlo d’Angiò raccolse una comunità francoprovenzale nella fortezza di Lucera. Circa 140 famiglie lasciarono poi la città e salirono nell’alta valle del Celone: si accamparono tra i faggi, dove nacque Faeto, e nelle celle abbandonate del convento di San Nicola, da cui il nome Celle.
Fino ai primi del Novecento il francoprovenzale era la lingua di tutti i giorni, e negli anni Ottanta c’era ancora chi parlava solo quella. Dal 1999 lo Stato la riconosce e la tutela. Nel centro di Faeto un monumento ricorda questa origine.
- Dove
- Centro storico, 71020 Faeto (FG)
Il video
Nei percorsi
6 tappe · Circa 3 ore · Facile
Sulle tracce dei Francoprovenzali
Da Celle a Faeto, la storia delle famiglie arrivate dalle Alpi più di sette secoli fa.
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Fonti: voci «Celle di San Vito» e «Faeto» di Wikipedia in italiano; descrizione della foto del monumento su Wikimedia Commons. Posizione sulla mappa indicativa: il segnaposto è nel centro del borgo. Video: canale YouTube «Alta Valle del Celone – Autentica per natura».



