Faeto · Luogo storico · Medioevo
41.2972 N · 15.1683 E

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Sulla cima del monte Castiglione, un’altura isolata e dai fianchi ripidi a 959 metri, sorgeva nel Medioevo la fortezza di Crepacuore, in latino Castrum Crepacordis. Il suo compito era controllare il valico di San Vito lungo la via Francigena, la strada che collegava l’Europa cristiana ai porti di imbarco per la Terrasanta.
A meno di cento metri, ai piedi del castello, passava la via, che qui ricalca la via Traiana romana e il tratturello della transumanza. A circa 400 metri, a 935 metri di quota, c’è la sorgente del Celone, l’antico Aquilone.
Il nome Crepacuore, diffuso in Italia e ancor più in Francia (Crèvecœur), è legato quasi sempre a luoghi fortificati del Medioevo.
- Dove
- Monte Castiglione, Faeto (FG)
- Visita
- Restano poche tracce sulla cima: l'altura è scoscesa, serve attenzione.
Nei percorsi
2 tappe · Circa 2 ore · Media: l'ultimo tratto verso il Castiglione è ripido
Lungo la via Francigena: San Vito e Crepacuore
La strada dei pellegrini medievali, la fontana di San Vito e la fortezza che controllava il valico.
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La chiesa madre costruita sulle rovine del castello, con le reliquie di San Prospero.
Fonte: voce «Castello di Crepacuore» di Wikipedia in italiano. La foto, illustrativa, mostra un pagliaio dei pastori nel territorio di Faeto: del castello non esistono foto con licenza libera.




